<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Weissenbor on Daniele Bailo</title><link>https://personal.danielebailo.it/tags/weissenbor/</link><description>Recent content in Weissenbor on Daniele Bailo</description><generator>Hugo</generator><language>it-IT</language><lastBuildDate>Thu, 20 Oct 2022 00:00:00 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://personal.danielebailo.it/tags/weissenbor/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Un posto dove stare</title><link>https://personal.danielebailo.it/blog/un-posto-dove-stare/</link><pubDate>Thu, 20 Oct 2022 00:00:00 +0200</pubDate><guid>https://personal.danielebailo.it/blog/un-posto-dove-stare/</guid><description>&lt;p&gt;L&amp;rsquo;avventura con la musica è cominciata circa trenta anni fa, con uno stop and go.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Prima esperienza: lezioni di piano con una zia pianista. Avevo 10 anni e mi esercitavo a casa su un organo elettronico di mio padre. Era bello ma dopo qualche anno mollai, forse annoiato, forse non pronto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La seconda - e vera - partenza c&amp;rsquo;è a 14 anni. Inizio a suonare di nuovo quasi per caso, ad un corso di chitarra in parrocchia. Riguardandomi dal di fuori forse lo paragonerei ad un apprendistato per contadini: una mandria di giovani inesperti, guidati da &amp;ldquo;quello bravo a suonare la chitarra&amp;rdquo; (sapeva fare alcuni accordi) che zappavano sui poveri legni del top. Il mio addirittura riuscii a scartavetrarlo. La mia prima chitarra (eredità di mia madre) porta in effetti ancora i segni di quelle prime esperienze&amp;hellip; agricole, come documenta la foto qui sotto.&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>