<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Social-Sciences on Daniele Bailo</title><link>https://personal.danielebailo.it/tags/social-sciences/</link><description>Recent content in Social-Sciences on Daniele Bailo</description><generator>Hugo</generator><language>it-IT</language><lastBuildDate>Sat, 19 Dec 2015 00:00:00 +0100</lastBuildDate><atom:link href="https://personal.danielebailo.it/tags/social-sciences/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Scienza e social media - Part IV (the end)</title><link>https://personal.danielebailo.it/blog/scienza-e-social-media-part-iv-the-end/</link><pubDate>Sat, 19 Dec 2015 00:00:00 +0100</pubDate><guid>https://personal.danielebailo.it/blog/scienza-e-social-media-part-iv-the-end/</guid><description>&lt;p&gt;Dopo aver visto in un &lt;a href="http://www.danielebailo.it/scienza-e-social-media-part-iii/"&gt;post precedente&lt;/a&gt; alcuni dei motivi tecnologici successo dei social networks, vediamo ora quale sia la nuova ricchezza in questa era social, e quali siano le opportunità e i rischi per la scienza in questo scenario.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;4 La nuova ricchezza: i dati e lo stream&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nello scenario sin qui mostrato, la nuova ricchezza è costituita quindi da una parte dai dati e dal loro possesso, dall&amp;rsquo;altra dalla possibilità di condividerli e di avere questo &amp;lsquo;flusso continuo&amp;rsquo; (il cosiddetto ‘stream’) sempre aggiornato.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Scienza e social media - Part III</title><link>https://personal.danielebailo.it/blog/scienza-e-social-media-part-iii/</link><pubDate>Thu, 17 Dec 2015 00:00:00 +0100</pubDate><guid>https://personal.danielebailo.it/blog/scienza-e-social-media-part-iii/</guid><description>&lt;p&gt;Dopo aver visto in un &lt;a href="http://www.danielebailo.it/scienza-e-social-media-part-ii/"&gt;post precedente&lt;/a&gt; cosa siano i social network ed alcuni dei motivi sociali del loro successo, vediamo ora alcuni delle ragioni tecnologiche della loro immensa diffusione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;3 Motivi tecnologici del successo dei Social Networks&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I bisogni descritti sopra hanno potuto, tuttavia, trovare soddisfazione almeno parziale anche e soprattutto grazie all’evoluzione tecnologica senza precedenti nella storia dell’umanità, che ha reso possibile la diffusione dei SN per mezzo di:&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Scienza e social media - Part II</title><link>https://personal.danielebailo.it/blog/scienza-e-social-media-part-ii/</link><pubDate>Tue, 15 Dec 2015 00:00:00 +0100</pubDate><guid>https://personal.danielebailo.it/blog/scienza-e-social-media-part-ii/</guid><description>&lt;p&gt;Dopo aver introdotto l&amp;rsquo;argomento in un &lt;a href="http://www.danielebailo.it/scienza-e-social-media-part-i/"&gt;post precedente&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;, passiamo al cuore del tema: cosa sono i social network ed i motivi sociali del loro successo.&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Cos’è un social network&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;Un social network (SN da ora in poi), o rete sociale, è una piattaforma informatica generalmente accessibile tramite world wide web (www) che permette ad utenti e gruppi di utenti di interagire condividendo informazioni e dati. Tali reti sono normalmente tematiche (ad esempio dedicate alla musica, o alle scienze, o all’amcizia etc) anche se allo stato dell’arte le più diffuse, come facebook, tendono ad integrare utenti ed interessi diversi.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Scienza e social media - Part I</title><link>https://personal.danielebailo.it/blog/scienza-e-social-media-part-i/</link><pubDate>Sun, 13 Dec 2015 00:00:00 +0100</pubDate><guid>https://personal.danielebailo.it/blog/scienza-e-social-media-part-i/</guid><description>&lt;p&gt;Sono passati poco più di dieci anni da quando uno studente della Harvard University ha gettato le basi per quello che - allo stato dell’arte - è il network che quasi automaticamente viene associato all’espressione “social network”: &lt;a href="https://www.facebook.com/"&gt;Facebook&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mark_Zuckerberg"&gt;M.Zuckerberg&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;questo è il nome dell’oramai ex-studente, novello milionario - ha saputo farsi portavoce e interprete dell’aspetto sociale della rete, che ha favorito in un tempo relativamente ridotto, se paragonato alle centinaia di migliaia di anni che ci sono voluti all’uomo per introdurre ad esempio l’uso del ferro, una diffusione enorme e capillare dell’utilizzo dei computer e, più nello specifico, del web.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Facebook tuttavia può essere considerato solo un caso d’uso del concetto più esteso di social media, che ha assunto le forme più diverse a seconda dell’ambito di interesse degli utenti: si passa quindi da network integrati simili a Facebook come &lt;a href="https://plus.google.com/?hl=it"&gt;Google plus&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>